Prima media: fase delicata di crescita

Domanda:

Buongiorno siamo genitori di un ragazzino di prima media e da quest’anno nostro figlio ha manifestato problemi di rendimento scolastico, un po’ generalizzato in tutte le materie, appare insicuro e mostra un atteggiamento di chiusura verso l’altro che a noi un po’ preoccupa.

Date le difficoltà emerse in accordo con le insegnanti lo abbiamo sottoposto ai test per il DSA ma non è emerso nulla di rilevante in tal senso.

Volevamo avere un vostro parere al riguardo.

Risposta:

Cara Signora,
uno dei fattori escludenti il Disturbo Specifico dell’Apprendimento è proprio  l’età d’insorgenza della problematica e quindi, se suo figlio ha manifestato difficoltà all’ingresso nella scuola media, è probabile che il problema sia legato più ad aspetti emotivi che a specifici problemi di apprendimento; ed infatti anche i risultati ai test non hanno confermato alcun tipo di problema in questo senso.

Forse sarebbe meglio concentrarsi su altri aspetti, soprattutto alla luce di quanto lei ci racconta; appaiono fondamentali: da una parte cercare di capire insieme al ragazzo come poter migliorare la propria modalità di svolgere il compito a casa, un vero e proprio training sul metodo di studio, tecniche per ricordare meglio, integrazione di strumenti tecnologici  (tipo programmi al computer di correzione errori o creazione di mappe concettuali, ecc.); dall’altra potrebbe essere molto utile un percorso di sostegno alla motivazione e all’autostima: è probabile che il ragazzo sia in una fase delicata di crescita e che non riesca da solo a sciogliere alcuni blocchi emotivi o a gestire la relazione con i coetanei e con le figure adulte di riferimento (insegnanti, familiari, ecc.), in questa età questo risulta essere abbastanza normale.
Ci racconta del suo carattere chiuso e delle sue insicurezze; c’è la possibilità che il ragazzo si sia trovato spiazzato all’ingresso nella scuola media, con tutte le novità che questo passaggio comporta, sia in termini di competenze relazionali richieste che in termini di maggiore impegno e autonomia nell’organizzazione dello studio.
Ci chiediamo inoltre se ci siano stati altri eventi in coincidenza con il calo del rendimento scolastico.
Per sciogliere questi nodi potrebbe esservi utile la consulenza di un esperto che riesca ad inquadrare bene queste difficoltà così da poter lavorare con vostro figlio nella direzione giusta,
Un cordiale saluto

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