A lezione di sport con i Bologna Braves

Il logo che hanno scelto raffigura un lupo, animale simbolo di intraprendenza e coraggio, che non è raro avvistare anche sulle colline bolognesi e che ha la sua forza nel branco. Loro sono i Bologna Braves, il nuovo team di football americano nato a Bologna che parteciperà al campionato nazionale di seconda divisione. "Da tre anni portiamo i valori dello sport nelle scuole con incontri formativi sia per gli insegnanti che per gli studenti e quest'anno aggiungiamo un progetto di contrasto al bullismo", ha spiegato Stefano Capelli, presidente della squadra. "Pensando al lupo che abbiamo nel logo si pensa al branco, termine che in genere è usato con un'accezione negativa, mentre noi vorremmo usarlo in senso positivo, insegnare l'importanza di stare insieme, la forza della squadra", aggiunge.

Il progetto si chiama "No al bullismo" e prevede una prima fase di formazione per gli insegnanti delle scuole medie e superiori (che partirà ad ottobre) e poi incontri nelle classi per insegnare la disciplina del tackle e del flag football.
"L'obiettivo è aggregare i ragazzi e non farli cadere nella tentazione del bullismo", ha affermato Angelo Piccolella, team manager Bologna Braves. Grazie al coinvolgimento della scuola di inglese Empire State English, le lezioni saranno tenute in inglese, "per renderle più formative anche dal punto di vista didattico per tutti i ragazzi". L'inglese poi permette l'integrazione degli studenti che hanno provenienze diverse. "Nel progetto ci sarà la possibilità anche di inserire ragazzi con disabilità e in questo senso sarà ancora più accogliente", aggiunge il presidente. Nel 2015 sono state 14 le classi coinvolte in 3 scuole medie e 10 superiori. Per quest'anno l'obiettivo e' arrivare a cinque istituti, 15/20 classi, per un totale di circa 400 ragazzi. "Facciamo almeno tre incontri formativi in ogni classe in cui insegniamo la filosofia e le dinamiche di gioco- continua Capelli- Quest'anno ne aggiungeremo un altro sul rispetto dell'avversario e delle regole e l'integrazione". L'idea è di organizzare un campionato interscolastico in cui sono gli stessi ragazzi a fare da allenatori per le diverse squadre.

(Dires - Redattore Sociale) (Web/ Dire)

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