Dal MIUR un Protocollo d’Intesa contro i bulli

Un Protocollo d'Intesa per la diffusione dei contenuti della Dichiarazione dei diritti e doveri in Internet, elaborata dall'omonima Commissione di studio istituita dalla Presidente della Camera. A siglare il documento, nel corso dell’evento ‘In scena contro il bullismo’ lunedì 17 ottobre 2016 al Teatro Palladium di Roma, sono state il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ed il Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

“Internet e’ uno spazio di liberta’, e’ come una bellissima spiaggia e nessuno ha il diritto di sporcarla. Chi sporca Internet con la violenza compie un atto di incivilta’, non e’ un atto di liberta’ di espressione”. Così Laura Boldrini nel suo intervento dal palco del Palladium. “Non possiamo tollerare – ha aggiunto a gran voce – che noi e le nostre figlie accettino insulti e volgarita’, io voglio una rete rispettosa per tutti e noi donne dobbiamo essere rispettate come tutti gli altri. Dobbiamo essere in tanti in questa battaglia, ragazzi e ragazze insieme”. “I bulli – ha proseguito – si devono vergognare, sono dei vigliacchi. La forza del bullo e’ quella di mettervi al margine ma voi non vi dovete sentire di meno di nessuno. Parlatene e reagite”.

“La scuola deve darvi sopratutto la capacita’ di scegliere sempre e comunque. Quello che vogliamo fare adesso e’ darvi gli strumenti perche’ questa capacita’ di scelta” possa orientare i ragazzi nella “selezione di cio’ che e’ positivo o negativo”. Sottolienea Stefania Giannini, ministro dell’istruzione durante il suo intervento. “Da alcuni anni – ha raccontato Giannini – piu’ di 80mila ragazzi sono stati coinvolti nel programma Generazioni Connesse e oggi lanciamo un piano nazionale composto da dieci azioni” e uno stanziamento di 2 milioni di euro che verranno assegnati alle scuole attraverso una call to action. Le istituzioni scolastiche potranno realizzare interventi di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”. “Il rispetto si trasmette con il linguaggio, gli atteggiamenti e i comportamenti, a scuola e fuori dalla scuola – ha aggiunto – La scuola deve insegnare, e praticare, la cultura del rispetto. Non puo’ esistere un’ora in piu’ per insegnare questo ma un modello educativo che va praticato tutti i giorni” e serve “una gigantesca alleanza educativa, anche con la famiglia; e’ l’unica vera arma che noi abbiamo contro forme di drammatica solitudine”.

(diregiovani.it)

Nessun commento ancora

Lascia un commento

E' necessario essere Accesso effettuato per pubblicare un commento