Favorire la cultura del rispetto per contrastare il bullismo

"I bulli hanno bisogno di una vittima e non ha importanza chi sia, ciò che conta è che abbia dei lati deboli manifesti". A dirlo è Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva e direttore dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma.
"Il bullismo è un comportamento aggressivo esercitato nei confronti di una vittima- spiega lo psicoterapeuta-, e così come la vittima può essere maschile o femminile, anche i bulli possono essere femminili. Non c'è da stupirsi- rimarca lo psicologo- perché l'idea che le ragazze abbiano dei limiti nei comportamenti aggressivi, specie in pubblico, è ormai obsoleta. I comportamenti odiosi del bullismo da parte delle donne sono purtroppo estremamente più comuni di quanto si possa immaginare".

Per mantenere alta l'attenzione rispetto alle possibili derive più gravi delle diverse forme di discriminazione, il ministero dell'Istruzione ha sottoscritto un Protocollo d'Intesa con l'Istituto di Ortofonologia per promuovere "progetti in favore delle Scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, al fine di diffondere la cultura della prevenzione dei comportamenti a rischio, della legalità, del rispetto dell'altro e dell'integrazione sociale attraverso iniziative che accrescano, nei giovani, il rispetto per gli altri e per loro stessi".

Così tutta la comunità scolastica potrà avvalersi di un servizio di messaggistica al numero 345-3916485 per segnalare casi e verificare con gli esperti dell'IdO tutte le possibili forme di intervento, prevedendo un raccordo costante con l'amministrazione centrale e territoriale per verificare la possibilità di effettuare interventi direttamente in collaborazione con gli istituti scolastici stessi, anche in accordo con altri enti e associazioni maggiormente impegnate nella lotta alle discriminazioni. Ma non solo. E' possibile rivolgersi agli esperti dell'Istituto anche tramite indirizzo di posta elettronica: esperti@diregiovani.it

(Wel/ Dire)

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