Alunni verso l’autonomia

Domanda:

Gentile Dott.ssa

Sono un’insegnante di una scuola elementare, classe V, e sono a chiederle un parere in merito ad un mio alunno.

M. è sempre stato un alunno molto bravo e attento in classe, che non ha mai dato problemi nemmeno dal punto di vista comportamentale.

L’anno scorso durante la consegna della pagella, la mamma ci ha raccontato che era stanca di dover tutti i pomeriggi sedersi accanto al figlio mentre lui svolgeva i suoi compiti. Contestualmente ci ha anche informate che era sua intenzione lasciarlo andare da solo, rendendolo più autonomo, dall'inizio della quinta.

Noi, chiaramente d’accordo con la mamma, abbiamo approvato la sua intenzione pensando fosse anche un gran gesto della mamma in favore di una sana crescita per il figlio.

Qual è il nostro problema? Quest’anno il rendimento da nove in tutte le materie è sceso a sei in tutte le materie, cosa dobbiamo fare?

Risposta:

Cosa fare? Assolutamente niente.

Innanzitutto darei una restituzione positiva alla mamma per il fatto di aver saputo mettersi da parte in un compito che non è certamente il suo. La scuola lei l’ha già fatta e nelle sua decisione, mi sembra anche serena, si cela una grande saggezza, un grande gesto d’amore!

Il calo del rendimento è normale, il bambino, fra non molto ragazzino, l’anno prossimo andrà alle scuole medie, ha assolutamente bisogno di trovare la sua strada personale, il suo modo di essere “alunno” e soprattutto ha bisogno di “sbagliare” per imparare.

Non possiamo sostituirci come madri all'esperienza dei propri figli, né voi, come insegnanti, all'esperienza dei vostri alunni. Diventa importante, come adulti imparare ad aver fiducia nelle risorse degli alunni e imparare ad attendere, senza sempre per forza dover agire, dando loro il tempo di trovare la loro strada.

Non è facile e vi comprendo ma la mamma lo sta facendo, ora tocca a voi!!!!

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